Tipo di articolo: esperienza diretta + informazioni verificate. Ci sono stato a inizio settembre 2026; orari, prezzi e sentieri controllati sulle fonti ufficiali il 23 settembre 2026. Alcuni link possono essere di affiliazione: se prenoti da lì ricevo una piccola commissione, senza costi per te.
Inizio settembre, dopo il picco delle vacanze estive: io mi sono preso un break tra Aprica e la Val di Sant’Antonio, con il Rifugio Alpini di Campovecchio e una camminata fino al Rifugio Valtellina. Qui trovi come arrivarci, i sentieri con tempi e dislivelli, e le cose da sapere su aperture e impianti a fine stagione.
Una premessa che vi evita un errore che fanno in tanti: il Campovecchio non è in Valtellina. È nella Val Campovecchio, comune di Corteno Golgi, provincia di Brescia (Valle Camonica), dentro la Riserva delle Valli di Sant’Antonio. Da Aprica però ci si arriva comodamente a piedi, ed è per questo che i due posti stanno benissimo nello stesso break.
Aprica e Campovecchio in breve
- Rifugio Alpini di Campovecchio: circa 1.310 m, si arriva solo a piedi. Auto al parcheggio di Sant’Antonio (a pagamento, pochi posti: arrivate presto).
- Da Sant’Antonio: sentiero 124, circa 40 minuti e meno di 200 m di dislivello. Facile.
- Da Aprica: sentiero 338 via Bratte e Premalt, circa 5 km e 1 h 40–2 h.
- Rifugio Valtellina: 1.920 m, zona Palabione. Da Aprica circa 2 ore e 700 m di dislivello (sentiero 327, difficoltà T); con la cabinovia Magnolta e il sentiero 341, 30–40 minuti.
- Attenzione a settembre: il Rifugio Valtellina tradizionalmente apre d’estate fino a fine agosto. Telefonate prima.
Il Rifugio Alpini di Campovecchio: dormire dove non arrivano le auto
Il fascino del Campovecchio sta tutto nel fatto che non ci si arriva in macchina. Si lascia l’auto a Sant’Antonio, vicino al centro visitatori della riserva, e si sale nel bosco lungo il torrente. Il sentiero più diretto è il 124: circa 40 minuti e meno di 200 metri di dislivello, adatto anche a chi cammina poco (Rifugi Lombardia, Diska). Chi vuole camminare di più può partire direttamente da Aprica con il sentiero 338, passando per le frazioni di Bratte e Premalt: circa 5 km (Apricaonline).
Il rifugio è gestito da privati, ha posti letto, docce e una cucina che propone anche piatti vegetariani e per intolleranze; gli animali sono ammessi. Fuori stagione apre su richiesta, quindi conviene sempre telefonare (0364 74108, 340 6425459).
Il consiglio pratico: il parcheggio di Sant’Antonio ha pochi posti e nei weekend si riempie presto, come raccontano anche i ragazzi di In giro con Luchino. Arrivate la mattina e tenete delle monete.
La camminata al Rifugio Valtellina
Il Rifugio Valtellina, del CAI di Aprica, sta a 1.920 metri in località Caregia, sopra gli impianti del Palabione, dentro il Parco delle Orobie Valtellinesi. Ci sono due modi per arrivarci:
- Tutto a piedi da Aprica: sentiero 327, circa 2 ore e circa 700 metri di dislivello, difficoltà T, cioè turistica (Rifugi Lombardia). È la versione che dà soddisfazione.
- Con la cabinovia Magnolta e poi il sentiero 341 da Malga Magnolta: 30–40 minuti. Nel 2026 la cabinovia ha riaperto il 10 giugno (Valtellina Notizie); gli impianti estivi di solito chiudono a settembre, quindi controllate le date con la Pro Loco (0342 746113).
Attenzione: il Rifugio Valtellina storicamente apre d’estate fino a fine agosto, e un blogger l’ha trovato chiuso a settembre 2024 (Per un pugno di passi). Se contate di pranzare lassù, telefonate prima: 320 309 0599.
Chi ha gambe può allungare: dal rifugio si sale verso il Colle Pasò e il Bivacco Aprica, con i sentieri 327 e 330 (circa 2 ore in più, difficoltà media).
Altre tre idee per un break di fine estate
- Riserva di Pian di Gembro (Villa di Tirano): un anello facile di 5 km intorno a una torbiera glaciale, con piante rare e carnivore (Apricaonline). Perfetto per un pomeriggio tranquillo.
- Monte Belvedere: sentiero 351, poco più di un’ora, con vista sulla Valtellina e sull’Adamello.
- Il giro delle Valli di Sant’Antonio: anello di circa 7 km e 3 ore che passa sia dal Campovecchio sia dalla Val Brandet.
Cosa mangiare
Siete a cavallo tra Valtellina e Valle Camonica: la regola è grano saraceno e formaggi. I pizzoccheri della Valtellina sono IGP dal 2016 (pasta di grano saraceno, patate, verza, formaggio Casera, burro e aglio), e poi ci sono gli sciatt, frittelle di grano saraceno ripiene di formaggio. Dopo una camminata di 700 metri di dislivello, non c’è premio migliore.
Consigli da altri camminatori
- Per un pugno di passi: il parcheggio grande della cabinovia è per chi usa l’impianto; ci sono posti gratuiti poco distanti.
- Serendipit: il Sentiero nel Bosco Gentile è quasi tutto all’ombra, ideale nelle giornate calde.
- InItaly: vestitevi a strati, in quota il tempo cambia in fretta.
Foto di copertina: Noperation – Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0. Le mie foto del viaggio arriveranno a breve.