Tipo di articolo: esperienza diretta + informazioni verificate il 28 settembre 2026. Nessun link di affiliazione in questo articolo.
Il Rifugio Friedrich August, sotto il Col Rodella al Passo Sella, è uno dei rifugi più famosi e fotografati delle Dolomiti. Sui social è ovunque: il sentiero che porta il suo nome, la vista sul Sassolungo, i krapfen. Ci sono andato per pranzo con un’idea precisa in testa: con tutta questa notorietà, pagheremo quanto uno stellato. Non è andata così. Però qualche domanda me la sono fatta lo stesso.
Friedrich August in breve
- Dove: circa 2.300 m, Col Rodella, tra Passo Sella e Val di Fassa (Campitello), di fronte a Sassolungo e Sassopiatto.
- Come si arriva: circa 20 minuti a piedi dal parcheggio del Passo Sella, oppure con la funivia del Col Rodella da Campitello di Fassa.
- Quanto ho speso: 53 € a testa in due, con due portate a testa e una bottiglia di vino buono.
- Voto alla cucina: promossa, portate davvero buone. Test superato anche per i krapfen.
- Per chi: perfetto per chi vuole una giornata facile e scenografica. Non per chi cerca la pace della montagna.
Il conto: meno caro di quanto temessi
Andiamo subito al punto che interessa a tutti. In un rifugio così noto mi aspettavo prezzi da ristorante stellato. Invece, per due persone, con due belle portate a testa e una bottiglia di vino buono, abbiamo speso 53 € a testa. Non sono i prezzi del rifugio classico con polenta e salsiccia, è chiaro: qui paghi anche la posizione e il nome. Ma per la qualità nel piatto il conto è onesto, e le portate erano davvero buone.
E poi i krapfen, il marchio di fabbrica della casa, che il rifugio serve già dalla mattina (lo cita anche Montagna di Viaggi): test superato.
Il marketing funziona. Ma la montagna ne risente?
Qui però mi fermo, perché la domanda vera è un’altra. Il Friedrich August è un esempio perfetto di marketing di montagna che funziona: comunicazione curata, un sentiero con il suo nome diventato famoso, fotografie ovunque, un’esperienza costruita per piacere. Il risultato si vede: gente, tanta, soprattutto nei weekend d’estate.
Allora mi chiedo: è davvero questo lo stile di percorso che si cerca in montagna? Per i turisti della domenica, sicuramente sì: arrivi comodo, mangi bene, fai la foto con il Sassolungo e torni. Per chi va in montagna per stare in pace, no. Il silenzio, il sentiero vuoto e il rifugista che ha tempo di scambiare due parole qui non li trovi. Non è un difetto del rifugio, è una scelta: sapere cosa aspettarsi evita la delusione.
Anche Montagna di Viaggi racconta di aver trovato “tantissime persone” sul sentiero, e consiglia di evitare fine luglio e agosto.
Come arrivare
- Dal Passo Sella: si parcheggia al passo e in circa 20 minuti a piedi si è al rifugio (sito del rifugio).
- Da Campitello di Fassa: funivia del Col Rodella, poi pochi minuti a piedi.
- D’inverno: il rifugio è sulle piste del Sellaronda. Chi non scia parcheggia al Rifugio Valentini e sale con motoslitta o gatto delle nevi negli orari indicati dal rifugio.
- Contatti: +39 353 3605674, info@friedrichaugust.it.
Il Sentiero Friedrich August
Dal rifugio parte il sentiero omonimo, una delle passeggiate più panoramiche delle Dolomiti: corre in quota sotto Sassolungo e Sassopiatto, con vista sul Catinaccio e sulla Marmolada, passando per il Rifugio Sandro Pertini fino al Rifugio Sassopiatto. Dalla Forcella Rodella al Sassopiatto sono circa 1 ora e 30 minuti con 220 m di dislivello; il giro completo da Pian de Frataces arriva a circa 19 km e 6 ore (Montagna di Viaggi). Facile, ma affollato in alta stagione.
Consigli pratici
- Andate fuori stagione: giugno, settembre o inizio ottobre. Stesso panorama, metà della gente.
- Arrivate presto: i krapfen del mattino e il sentiero ancora tranquillo valgono la sveglia.
- Prenotate il pranzo nei weekend.
- Se cercate silenzio, usate il Friedrich August come punto di partenza e proseguite verso la Val Duron o il Sassopiatto: dopo la prima ora la folla si dirada.
Domande frequenti
Nella mia esperienza, a settembre 2026, 53 € a testa in due, con due portate a testa e una bottiglia di vino buono. Più di un rifugio classico, ma un conto onesto per la qualità.
Dal parcheggio del Passo Sella in circa 20 minuti a piedi, oppure con la funivia del Col Rodella da Campitello di Fassa.
Sì, soprattutto nei weekend estivi e ad agosto. Per più tranquillità conviene andare a giugno, settembre o inizio ottobre, e arrivare presto al mattino.
Dal Col Rodella al Rifugio Sassopiatto, passando per il Rifugio Sandro Pertini, sotto Sassolungo e Sassopiatto: circa 1 ora e 30 minuti con 220 m di dislivello dalla Forcella Rodella.
Foto di copertina: Moroder, modificata da Rodrigo Tetsuo Argenton – Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0.