Tipo di articolo: guida pratica con informazioni verificate il 28 settembre 2026.
Domenica 11 ottobre 2026 alle 11 si aprono per l’ultima volta quest’anno le Cascate del Serio, a Valbondione, in alta Val Seriana. Sono le cascate più alte d’Italia: 315 metri in tre salti. Per il resto dell’anno l’acqua resta dietro la diga del Barbellino, costruita nel 1931, e le cascate si “accendono” solo in poche date. Mezz’ora di spettacolo, per cui ogni volta arrivano migliaia di persone. Ecco come organizzarsi, e perché secondo me conviene fare di questa giornata anche una salita al Rifugio Curò.
Cascate del Serio in breve
- Quando: domenica 11 ottobre 2026, dalle 11:00 alle 11:30. È l’ultima apertura del 2026.
- Dove: Valbondione (BG), alta Val Seriana.
- Quanto costa: lo spettacolo è gratis; si paga solo il parcheggio (3 €), che conviene prenotare online.
- Sentieri: CAI 332, 305 o 306, circa 1 h 30 e 400 m di dislivello.
- Punto migliore: vicino all’Osservatorio floro-faunistico di Maslana.
- Arrivo consigliato: almeno 2 ore e mezza prima dell’apertura.
Le date 2026 e come funziona l’apertura
Nel 2026 le aperture sono state cinque: 13 giugno, 11 luglio (l’unica notturna, alle 22), 16 agosto, 13 settembre e 11 ottobre. Il Comune di Valbondione ed Enel concordano le date per bilanciare turismo e produzione idroelettrica: per mezz’ora viene rilasciata l’acqua del Barbellino e il Serio torna a saltare dalla roccia come prima della diga (Turismo Valbondione).
Come arrivare e dove parcheggiare
- In auto si risale tutta la Val Seriana fino a Valbondione. Nei giorni di apertura il traffico in valle è forte: partite presto.
- Parcheggio: gestito dall’Associazione Giovani Valbondione, 3 €. Comprando il ticket online si prenota il posto al campo sportivo. Non ci sono navette: dal paese si sale a piedi (Turismo Valbondione).
- Arrivate almeno 2 ore e mezza prima dello spettacolo: tra parcheggio e salita il tempo vola, e i punti migliori si riempiono.
I sentieri per vedere le cascate
| Sentiero | Difficoltà | Tempo | Dislivello |
|---|---|---|---|
| CAI 332 | media | 1 h 30 | 400 m |
| CAI 305 | bassa | 1 h 30 | 400 m |
| CAI 306 | media | 1 h 30 | 400 m |
La vista migliore è verso l’Osservatorio di Maslana. Le cascate si vedono anche dai rifugi Mirtillo, Campel e Due Baite, raggiungibili da Lizzola. In alcune aperture ci sono anche guide alpine che accompagnano i gruppi (7 €, gratis sotto gli 11 anni).
Il mio consiglio: unite le cascate al Rifugio Curò
Il sentiero CAI 305 è lo stesso che sale al Rifugio Antonio Curò (1.915 m), sulla diga del Barbellino: in tutto sono circa 3 ore e 1.000 m da Valbondione. Se siete allenati, potete vedere le cascate alle 11 e poi continuare verso il rifugio per il pranzo. Io al Curò ho mangiato casoncelli bergamaschi e bocconcini di cervo, e poco oltre c’è la famosa spada nella roccia. Nel giorno delle cascate il rifugio sarà pieno: prenotate. Ne parlo nell’articolo sui rifugi della Bergamasca.
Cosa portare
- Scarpe da trekking vere: il sentiero è di montagna. Niente sandali, ciabatte o scarpe da ginnastica lisce, come raccomanda anche il Comune.
- Una giacca antivento: a ottobre, vicino al salto, l’aria è fredda e umida.
- Acqua e qualcosa da mangiare, e pazienza per il rientro: tutti scendono insieme alle 11:30.
- Se volete l’elenco completo, ecco la mia attrezzatura da trekking.
Domande frequenti
L’ultima apertura del 2026 è domenica 11 ottobre, dalle 11:00 alle 11:30. Le altre date dell’anno erano 13 giugno, 11 luglio (notturna), 16 agosto e 13 settembre.
Lo spettacolo è gratuito. Si paga solo il parcheggio a Valbondione, 3 €, che si può prenotare online.
Circa un’ora e mezza da Valbondione con i sentieri CAI 332, 305 o 306, con circa 400 m di dislivello. Conviene arrivare almeno due ore e mezza prima dell’apertura.
Sono le più alte d’Italia: 315 metri divisi in tre salti.
Foto di copertina: Fringio – Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0.