MORTAL KOMBAT 11

Quante volte ci siamo imbattuti in indiscrezioni sul ritorno del famoso videogame nella sua undicesima edizione? Tante, troppe. Almeno fino a quando lo stesso creatore del videogame Ed Boon non ha annunciato l’imminente la sua imminente uscita prevista ad Aprile 2019 tramite un video che vi propongo qua di seguito:

 Inoltre la storia parrebbe fondarsi sul “lato oscuro” di Raiden e secondo ulteriori rivelazioni – ancora da verificare – la saga numero 11 di Mortal Kombat sarebbe in sviluppo da quasi quattro anni, il che la renderebbe il “capitolo più oneroso della serie”.

Partendo da una filosofia non lontana dai lidi di Shaolin Monks, MK11 presenterebbe anche una rinnovata modalità avventura, grande assente negli ultimi episodi. Forte della possibilità di personalizzare armi e combattenti, questa nuova modalità potrebbe essere intrapreso in co-op, online o in solitaria, implicando una libertà del tutto inedita per i giocatori.

Contenti dei risultati ottenuti con i precedenti Mortal Kombat, gli sviluppatori avrebbero deciso di mantenere la modalità storia, con il classico avvicendarsi di cinematiche spettacolari ed incontri all’ultimo sangue. Ultime ma non per importanza sarebbero la conferma di Fujin nel roster e l’assenza di alcuni volti noti come Johnny Cage e Sony Blade, eliminati per far spazio ad altri kombattenti.

Ora, dopo queste voci di corridoio, elenchiamo ciò che sappiamo con certezze e che vi lascierà a bocca aperta….

-l’ascesa di Raiden oscuro

Possiamo affermarlo (quasi) senza timori di smentita: la trama del nuovo titolo ruoterà attorno alla figura di Raiden “oscuro”, forma che ha acquisito sul finire di Mortal Kombat X. Poco prima di recarsi nel Regno Occulto al cospetto di Liu Kang e Kitana, il protettore della Terra è stato infatti torturato da Shinnok, il quale – corrompendo il Jinsei – aveva messo a repentaglio la salute del pianeta e dei suoi abitanti.

 Nel tentativo di purificare la fonte d’energia, Raiden si è fatto condurre al suo interno da Cassandra Cage, la figlia di Johnny e Sonia, pur sapendo che il processo l’avrebbe potuto uccidere.

 Sebbene sia poi riuscito a filtrare l’energia negativa, il dio ne è stato inevitabilmente corrotto, cambiando la propria visione delle cose e, forse, la natura stessa della sua missione.

Con gli occhi tinti di un rosso poco rassicurante, questi ha fatto visita ai signori del Regno Occulto, avvertendoli che di lì in poi le cose sarebbero cambiate: stanco di perdere i suoi protetti e di veder soffrire il Regno della Terra, Raiden avrebbe sterminato senza pietà gli oppositori, stroncando sul nascere qualsiasi tentativo d’invasione.

Nonostante avessero sopportato le malvagità di Shang Tsung, Shao Khan e Shinnok nel corso dei secoli, i terrestri non avevano mai chiesto un risarcimento per i danni subiti: sarebbe quindi stato Raiden a pretenderlo, in tutti i modi possibili.

 Per sancire il nuovo ordine delle cose, il signore del tuono ha mostrato a Liu Kang la testa recisa dal corpo di Shinnok, condannato a subire un destino peggiore della morte.

 Colpiti dalla magistrale interpretazione di Claudio Moneta, eravamo rimasti di stucco nel realizzare che l’eroe più importante di Mortal Kombat fosse, infine, caduto. Questo ci sembra un punto perfetto per collegarci al trailer di debutto dell’undicesimo capitolo, di certo tra gli annunci più emozionanti dei Game Awards.

-Raiden contro Scorpion: l’alba di Mortal Kombat 11

Il filmato si apre mostrandoci i resti di quel che potrebbe essere il cortile di Shang Tsung, il perfetto teatro per una lotta feroce. I due sfidanti non sono dei demoni del Regno Esterno o del mondo Occulto, bensì appartengono a coloro che, in passato, avremmo definito eroi.

 Da un lato c’è Hanzo Hasashi/Scorpion, il fantasma dello Shirai Ryu, mentre dall’altro c’è Raiden, dio del tuono e protettore della Terra. Gli alleati di ieri sono diventati i nemici di oggi, dilaniati dalla sofferenza e incattiviti da un odio profondo.

 Il combattimento potrebbe anche non indicare un reale risvolto di trama, ma una cosa è certa: la storia di Mortal Kombat 11 mostrerà la decadenza di ogni cosa, persone e dei inclusi. Raiden viene scagliato a terra dal gran maestro dello Shirai Ryu, il quale – udite, udite – lo colpisce con la katana in pieno petto. Come indicato anche dalle prime immagini in-game, le armi bianche faranno ritorno, aprendo il sistema di combattimento a una serie di ghiotte possibilità. Il dio corrotto non vacilla per così poco, anzi si rialza e scaglia per aria il nemico con la sua Electric Fly, mossa che abbiamo imparato ad amare/odiare in Mortal Kombat X.

Le note di “Immortal” di 21 Savage accompagnano un veloce scambio di poderosi attacchi, finché Raiden infilza Scorpion con una lancia. Scorpion riesce a contrattaccare con la katana, ricambiando il favore al suo assalitore. Di tutta risposta, eseguendo delle mosse che avrebbero ucciso chiunque, Raiden elettrifica la sua lancia e sferra il colpo decisivo a Scorpion, frantumandogli la maschera.

Dopo averlo martoriato con inaudita violenza, il dio finisce l’avversario facendogli esplodere la testa, in puro stile Mortal Kombat. È a questo punto che accade l’impensabile: un altro Scorpion dal look classico raggiunge il campo di battaglia. Avvolto dalle fiamme infernali, il demone dello Shirai Ryu attraversa il corpo di Raiden, lasciandolo con la colonna vertebrale esposta (si pensi al torsolo di una mela). Per il gran finale, Scorpion gli mozza la testa, che poi infilza con la catena all’urlo di “get over here”.

Il video si conclude con una misteriosa figura femminile – forse di natura divina – ripresa assieme a quella che sembra essere una “clessidra temporale”. Il fatto curioso è che la sabbia al suo interno sembrerebbe scorrere al contrario, dal basso verso l’alto, elemento che probabilmente non si limiterà a condizionare la trama ma anche un importante aspetto del gameplay.

Proprio come il primo trailer di Injustice 2 ha mostrato l’apprezzato Gear System, il debutto di Mortal Kombat 11 potrebbe averci appena svelato le “Custom Character Variations“, citate dal comunicato ufficiale del gioco. La nuova feature promette di fornire, testuali parole, “una libertà mai vista prima in quanto a personalizzazione dei lottatori“, dandoci la possibilità di renderli davvero “nostri“. Ci ha pensato lo stesso Ed Boon a rincarare la dose, parlando di “un numero infinito di opzioni per personalizzare i propri kombattenti”.

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