Rifugi aperti d’inverno in Lombardia: dove arrivare con le ciaspole (e dove no)

Tipo di articolo: esperienza diretta (Dosso Rotondo, Parafulmine, Albani, Terre Rosse) + informazioni verificate il 19 ottobre 2026. Le aperture invernali dei rifugi cambiano ogni anno e dipendono dal meteo: telefonate sempre prima di partire.

Una delle cose che amo di più dell’inverno è arrivare in un rifugio con la neve, entrare al caldo e sedersi davanti a un piatto fumante. Ma d’inverno la maggior parte dei rifugi lombardi è chiusa, e quelli aperti spesso lo sono solo nei weekend. In questa guida ho messo insieme i rifugi che conosco e che frequento anche d’inverno, più alcuni altri che risultano aperti secondo le fonti ufficiali, con accesso, dislivello e livello di difficoltà. E anche quelli da cui, d’inverno, starei alla larga.

Rifugi aperti d’inverno in breve

  • Il più facile: Dosso Rotondo a Montecampione (BS), 45–60 minuti da Plan con poco dislivello.
  • Il più bello al tramonto: Parafulmine sopra Gandino (BG), circa 1h15 dal Monte Farno.
  • Il più spettacolare: Albani sotto la Presolana (BG), 900 m di dislivello, ciaspolata impegnativa (WT3).
  • Aperto tutto l’anno: Terre Rosse a Carona (BG), dentro il comprensorio di Foppolo.
  • Sempre, prima di partire: telefonata al rifugio + bollettino valanghe di ARPA Lombardia.

I rifugi che conosco

Rifugio Dosso Rotondo, Montecampione (Valle Camonica)

È il mio rifugio preferito per la vista ed è anche il più facile: dal parcheggio di Plan di Montecampione (circa 1.800 m) si sale in 45–60 minuti con poco dislivello. D’inverno è una ciaspolata adatta anche a chi comincia, e al tramonto la vista sul Lago d’Iseo e sulle Orobie è da non credere. Apre nei weekend e in alta stagione, estate e inverno; l’apertura invernale è confermata anche dalla stampa di settore (Montagna.TV). Lo racconto meglio nella guida ai rifugi della Val Camonica.

Rifugio Parafulmine, Monte Farno (Val Gandino)

Il Parafulmine (1.536 m) è il rifugio dove vado per il tramonto e per correre. Dalla Colonia del Monte Farno si sale in circa 1h15–1h30 con circa 300 m di dislivello; il parcheggio costa 3 €. Il rifugio è raggiungibile in ogni stagione, ma i giorni di apertura invernale cambiano: controllate il calendario sul sito del rifugio o scrivete su WhatsApp. Ricordate i contanti: la connessione non è stabile e la carta spesso non passa. Niente cani.

Rifugio Albani, Colere (Presolana)

Il Rifugio Albani sotto la Presolana d'inverno
Il Rifugio Albani sotto la Presolana, d’inverno · Foto di Emanuele Dalmeri

Con la neve, la salita da Colere all’Albani (1.939 m) è uno dei trekking più belli che conosco: si esce dal bosco e la parete nord della Presolana si alza tutta davanti, bianca. Ma non è per tutti: dalla località Carbonera sono circa 900 m di dislivello in 2–3 ore, e la ciaspolata è classificata WT3, la più impegnativa tra quelle escursionistiche. Il tratto finale va valutato in base alle condizioni della neve (Rifugi Lombardia).

Nella stagione 2025/26 il rifugio era aperto nei weekend e nelle feste di Natale (Montagna.TV); per il 2026/27 il calendario non è ancora uscito. Tel. 389 4647793. Chi vuole risparmiare fatica può usare gli impianti di Colere e camminare solo l’ultimo tratto.

Rifugio Terre Rosse, Carona (Val Brembana)

Il Terre Rosse (1.680 m) l’ho conosciuto in autunno, quando i larici attorno si colorano (lo trovate nel mio giro del foliage). È uno dei pochi rifugi lombardi aperti 365 giorni l’anno (Rifugi Lombardia). D’inverno si raggiunge da Foppolo in 1h–1h30 con circa 400 m di dislivello, oppure da Carona con la seggiovia e poi a piedi. È dentro il comprensorio sciistico: camminate a bordo pista e mai in mezzo. Tel. 348 1795021.

Rifugio San Lucio, Clusone

Per chi vuole solo un pranzo in quota senza fatica: il San Lucio sopra Clusone (circa 1.030 m) si raggiunge anche in auto, e d’inverno apre dal venerdì alla domenica. D’estate è l’arrivo della mia traversata dal Parafulmine, raccontata nella guida ai rifugi bergamaschi.

Altri rifugi aperti d’inverno in Lombardia

Questi non li ho ancora fatti d’inverno, ma secondo le fonti ufficiali e la stampa di montagna sono aperti nella stagione fredda e sono adatti alle ciaspole. Li metto in lista per i prossimi mesi.

RifugioZonaAccesso invernaleApertura
Cimon della Bagozza (1.600 m)Schilpario, Val di Scalve (BG)da località Fondi, 1h, 350 mtutti i giorni tranne il lunedì
Gherardi (1.647 m)Piani d’Alben, Taleggio (BG)da Quindicina, sentiero CAI 120, circa 1h30soprattutto nei weekend
SEV (1.276 m)Corni di Canzo, Valbrona (CO)da Valbrona, circa 1h30weekend; da marzo anche il mercoledì
Capanna 2000 (1.969 m)Pizzo Arera, Oltre il Colle (BG)da Plassa, circa 800 m, 2h30weekend; solo per esperti: ARTVA, pala e sonda
Fonti: Montagna.TV, dicembre 2025, portale Rifugi Lombardia. Le aperture si riferiscono alla stagione 2025/26: verificate quelle 2026/27.

Dove non andrei d’inverno

Alcuni rifugi che d’estate consiglio sempre, d’inverno li sconsiglio, perché sono chiusi o perché il percorso diventa pericoloso:

  • Rifugio Curò (Valbondione): il sentiero 305 con neve e ghiaccio è considerato particolarmente pericoloso.
  • Rifugio Almici (Monte Guglielmo): aperto da maggio a ottobre.
  • Rifugi dell’Adamello (Garibaldi, Baitone, Prudenzini, Tonolini, Gnutti): alta quota, chiusi in inverno; restano al massimo i locali invernali, roba da scialpinisti esperti.
  • Rifugio Laeng (Borno): chiuso d’inverno. Il giro del Lago di Lova tenetelo per la bella stagione.

Rifugi autogestiti e offerta libera: il mio consiglio

In montagna esistono anche i rifugi autogestiti: nessun gestore fisso, spesso volontari, e al posto del conto un’offerta libera. È il caso, per esempio, del rifugio della Val Sorda sopra Borno, dove ad agosto abbiamo chiuso la nostra giornata alla scoperta dei funghi.

Il mio consiglio è semplice: usate il buon senso quando lasciate il contributo. Pensate a cosa c’è dietro: qualcuno ha portato su legna, cibo e bevande, spesso a spalla o con fatica, ha dedicato il suo tempo libero e tiene in piedi un posto che altrimenti non esisterebbe. “Libera” non vuol dire “gratis”: vuol dire che si fidano di voi. Lasciate quello che paghereste in un rifugio gestito, e se potete qualcosa in più. È così che questi posti restano aperti.

Sicurezza: le regole che seguo sempre

  1. Telefono al rifugio il giorno prima: apertura, condizioni del sentiero, se serve prenotare.
  2. Leggo il bollettino valanghe di ARPA Lombardia (o AINEVA). Con pericolo 3 o superiore resto su percorsi battuti e lontani dai pendii.
  3. Parto presto: d’inverno alle 16:30 è buio. La frontale è sempre nello zaino.
  4. Ramponcini o ciaspole secondo la neve. Se siete alle prime armi, leggete la mia guida alle ciaspole per principianti.
  5. Fuori dai percorsi battuti servono ARTVA, pala e sonda, e saperli usare. Altrimenti, guida alpina.

Cosa porto nello zaino

Alcuni link sono di affiliazione (GetYourGuide, Amazon): se prenoti o acquisti da lì ricevo una piccola commissione, senza costi in più per te. In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei.

Vi piace l’idea di camminare sulla neve al tramonto e cenare in quota? Leggete anche il mio articolo sulle ciaspolate serali in Lombardia, organizzate o fai-da-te.

Domande frequenti

Quali rifugi sono aperti d’inverno in Lombardia?

Tra quelli facili: Dosso Rotondo a Montecampione, Parafulmine sopra Gandino, Terre Rosse a Carona (aperto tutto l’anno), Cimon della Bagozza a Schilpario, Gherardi ai Piani d’Alben e SEV ai Corni di Canzo. Le aperture cambiano ogni anno: telefonate sempre prima.

Qual è il rifugio più facile da raggiungere con le ciaspole?

Il Rifugio Dosso Rotondo a Montecampione: 45–60 minuti a piedi dal parcheggio di Plan, con poco dislivello.

Il Rifugio Albani è aperto d’inverno?

Nella stagione 2025/26 era aperto nei weekend e durante le feste di Natale. La ciaspolata da Colere è impegnativa (WT3, circa 900 m di dislivello): solo con condizioni sicure.

Quanto lasciare in un rifugio a offerta libera?

Il mio consiglio è usare il buon senso: almeno quanto paghereste in un rifugio gestito, considerando la fatica, il tempo e la dedizione di chi lo tiene aperto. Offerta libera non significa gratis.

Cosa controllare prima di una ciaspolata al rifugio?

Apertura del rifugio (telefonando), bollettino valanghe di ARPA Lombardia o AINEVA, orario del tramonto e condizioni della neve.